Kaira Looro International Competition Cultural Center

Un popolo è il figlio di una cultura secolare tramandata nei versi di chi narra la storia e chi interpreta il passato con saggezza. Le gesta dell’uomo sono il risultato delle tradizioni e delle metamorfosi che legano l’essere alle proprie radici attraverso balli, storie, musiche, colori, sapori, materiali e paesaggi. Queste sono le parole che hanno ispirato la progettazione di un Centro Culturale nella città di Sedhiou, in Senegal.
“Kaira Looro Competition 2018 Cultural Center” è la seconda edizione del concorso internazionale di architettura Kaira Looro, avente come tematica di progetto un centro culturale nella città di Sedhiou, in Senegal, votata al rispetto dell’ambiente e degli equilibri culturali dell’area, al miglioramento delle condizioni di precarietà della comunità e alla conservazione delle tradizioni, attualmente messe a rischio dalla globalizzazione e dai fenomeni migratori. Kaira Looro, che in lingua Mandinga vuol dire “Architettura per la pace”, non è semplicemente il “fare” architettura, ma è anche il legame alla cultura e alla spiritualità.
Il concorso è stato organizzato dall’Organizzazione No Profit Balouo Salo con la collaborazione dell’Università di Tokyo, Kengo Kuma & Associates e strutture di rilievo internazionale. I vincitori sono stati nominati da una giuria di calibro internazionale composta da: Kengo Kuma, Toshiki Hirano (Università di Tokyo), Agostino Ghirardelli (SBGA), Azzurra Muzzonigro (Stefano Boeri Architetti), René Bouman (Mohn+Bouman Architects), Camillo Magni (Architetti Senza Frontiere Italia), Angelo Ferrara , Pilar Diez Rodriguez, Rainer Kasik (X Architekten), Sebastiano D’Urso (Università di Catania), Giuseppe Mazzaglia (Kaan Architects), Ignazio Lutri (In/Arch), Raoul Vecchio (Balouo Salo). Il 20 maggio 2018 la giuria ha premiato 25 progetti: 1°, 2°, 3° posto, 2 menzioni d’onore nominate da Kengo Kuma, 5 menzioni e 15 finalisti. Al progetto vincitore andrà un premio in denaro e un tirocinio presso lo studio Kengo Kuma a Tokyo. Tutti i progetti saranno pubblicati nel volume ufficiale del concorso, esposti in eventi e pubblicati in articoli e riviste. L’idea del concorso è stata quella di sviluppare una fondamentale ricerca nel campo della progettazione nei paesi in via di sviluppo e per le emergenze, ma soprattutto dare opportunità e visibilità alle giovani promesse del panorama architettonico internazionale.

Così i premi:

primo premio (Italia) | Giacomo Spanio, Sergiu Cernea, Paolo Reali, Nicola Puppin

secondo posto (Italia) | Giulia Grazioli e Giulia Cascioli

terzo posto | (Spagna) Sergio González Torres, Ana Méndez Garzom e Santiago Cañete Sánchez

 

Tra i progetti premiati come finalisti e menzionati ci sono gruppi provenienti da Brasile, Cina, Francia, Kossovo, Norvegia, Messico, Portogallo, Canada, Polonia, Romania e Grecia, mentre la scorsa edizione per un Architettura Sacra a Tanaff, è stata vinta da un team polacco.

 

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PRIMO PREMIO | Giacomo Spanio, Sergiu Cernea, Paolo Reali, Nicola Puppin
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PRIMO PREMIO | Giacomo Spanio, Sergiu Cernea, Paolo Reali, Nicola Puppin

 

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SECONDO PREMIO | Giulia Grazioli e Giulia Cascioli
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SECONDO PREMIO | Giulia Grazioli e Giulia Cascioli

 

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TERZO PREMIO | Sergio González Torres, Ana Méndez Garzom e Santiago Cañete Sánchez
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TERZO PREMIO | Sergio González Torres, Ana Méndez Garzom e Santiago Cañete Sánchez

 

info | Kaira Looro

ph | Kaira Looro

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