5 > 20 Maggio – ROMA – 1987_2017 Roma allo Specchio| L’immagine della capitale tra passato e futuro

Sinestetica, viale Tirreno 70b, Roma
5 > 20 Maggio 2018

Con il patrocinio di Palazzo Lucarini Contemporary viene riproposta a Roma, presso la galleria Sinestetica, la mostra “1987 – 2017. Roma allo
specchio. L’immagine della capitale tra passato e futuro” ideata da Franco Purini e Enrico Ansaloni, che l’ha curata insieme a Maurizio Coccia, già allestita alla fine del 2017 presso il Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”. Saranno esposti i lavori di dodici giovani architetti, in risposta ai progetti elaborati nel 1987 per la XVII Triennale di Milano, insieme ad alcuni dei disegni elaborati in tale occasione. Si tratta pertanto di un confronto fra generazioni diverse a distanza di trent’anni, sul tema del progetto della città di Roma e sul suo futuro.
Autori (1987): Gianni Accasto, Alessandro Anselmi, Francesco Cellini, Giangiacomo D’Ardia, Vanna Fraticelli, Franz Prati, Franco Purini e Laura Thermes.
Autori (2017): Carmelo Baglivo, Andrea Dragoni, Fabio Fabiani, Luca Galofaro, Lina Malfona, Francesco Messina, Giorgios Papaevangeliu, Gabriele Pierluisi, Luca Porqueddu, Giovanni Romagnoli, Pietro Zampetti, Laura Zerella.

“Roma allo specchio” si propone di focalizzare l’attenzione sullo stato dell’arte della Capitale che
vive forse il suo periodo di maggiore assuefazione alla dolorosa immobilità condizionata dagli
interessi personali, dalla continua e devastante speculazione e dal disinteresse generale,
soprattutto politico, per la Grande Bellezza, ormai nostalgicamente solo cinematografica. Uno
spunto per innescare un dibattito tra i contributi degli architetti appartenenti alla generazione dei cosi detti “giovani” e le opere facenti parte della Mostra Viaggio in Italia (“Le citta immaginate. Viaggio in Italia. Nove progetti per nove città.” è una mostra organizzata in occasione della XVII
Triennale di Milano nel 1987, ndr).
Nei momenti di crisi come quello attuale, proprio gli architetti, a causa della loro intrinseca vocazione al progetto (nel senso letterale di proiettare il pensiero in avanti pro – getto), come sismografi delle società, sono tra i primi a palesare un sentimento volto alla riflessione incondizionata sul passato per gettare appunto il pensiero oltre l’ostacolo: attraverso la produzione di soluzioni che hanno la capacita di prevedere un futuro non ancora evidente agli occhi dei più, possiedono quell’innata alchimia capace di trasformare le idee in utopie realizzabili a cui guardare per sperare in una società differente. Dalla città pensante, unica alternativa possibile alle smart cities e alle spet-cities possono nascere nuovi modelli promotori della dimensione pubblica legata
alla pianificazione della Capitale e capaci di attuare la collaborazione interculturale; nei quali la riqualificazione del patrimonio edilizio e artistico esistente riaffermi con forza la percezione consapevole degli spazi e nei quali la messa in sicurezza del paesaggio (inteso come propulsore del recupero dell’identità delle nostre comunità) sia un reale strumento di crescita economica per il paese.

Inaugurazione sabato 5 maggio ore 19
intervengono Franco Purini, Maurizio Coccia, Enrico Ansaloni.

Ph:SINESTETICA

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