17 Novembre-Interni milanesi Architetture domestiche di Vico Magistretti

La mostra mette a fuoco uno dei molti aspetti inediti dell’opera dell’architetto: la progettazione di ambienti domestici di città, modellati attraverso una minuta opera di cesellatura, che agisce tanto su invarianti spaziali ricorrenti nel linguaggio di Magistretti (scale, camini, aperture sagomate, ecc.) quanto sul piano dell’arredo.

Alla prima tipologia d’intervento appartengono sia le riflessioni sull’evoluzione tridimensionale della casa, che rileggono in chiave contemporanea la preziosa lezione del Raumplan elaborata da Adolf Loos agli inizi del XX secolo, sia le continue attenzioni rivolte ad aspetti quali il rapporto tra interno ed esterno, il dimensionamento delle aperture, l’accostamento di materiali difformi.

Sul piano dell’arredo, le combinazioni apparentemente casuali tra mobili d’epoca o su misura, eccezionale testimonianza della via italiana alla costruzione della casa borghese d’inizio novecento che si trascina fino agli anni Cinquanta, e icone del made in Italy calate in realtà con precisione chirurgica in questi stessi ambienti, dimostrano come sia possibile raggiungere l’equilibrio tra antico e moderno – teorizzato da Ernesto Nathan Rogers, maestro di Vico Magistretti – anche nel campo dell’architettura d’interni.

Nove grandi appartamenti arredati e le cellule abitative di tre edifici condominiali a Milano e nei nuovi quartieri saranno presentati in tre diverse fasi di quello che è stato immaginato come un work in progress: un’esposizione in divenire, che mantenendo salde le categorie d’interpretazione critica dei singoli progetti, mostra al pubblico declinazioni specifiche di ciascuna di esse rinnovandosi, durante l’anno di apertura, per tre volte con nuovi inediti materiali esposti a rotazione. Questa scelta è suggerita dalla straordinaria ricchezza di materiali conservati dall’Archivio Studio Magistretti, che oltre a centinaia di schizzi a mano libera di pregevolissima fattura, raccoglie numerosissime immagini d’epoca scattate da alcuni dei più importanti fotografi italiani. Solo l’accostamento tra schizzi e immagini, infatti, consentirà di far comprendere al visitatore il modus operandi dell’architetto. Molte fotografie, esposte grazie alla preziosa collaborazione dell’Archivio Casali conservato dall’università IUAV di Venezia, sono di Giorgio Casali che, grazie al proprio ruolo di fotografo ufficiale della rivista Domus (dal 1951 al 1983), ha costantemente monitorato l’opera di Vico Magistretti.

Mostra a cura di Vanni Pasca con Manuela Leoni
Progetto di allestimento: Francesco Librizzi Studio
Design team: Francesco Librizzi, Giuseppe Vedovati, Matteo Schiavone, Anna Carcano, Bianca Fabbri
Progetto grafico: Bunker
Allestimento: Tecnolegno
Traduzioni di Steve Piccolo

DETTAGLI:

inaugurazione Giovedi 17 Novembre 2016 ore 19:00

durata mostra: 24.03.2016 / 18.02.2017

Fondazione studio museo Vico Magistretti
via Conservatorio 20, Milano

vai al sito: FONDAZIONE VICO MAGISTRETTI 

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