5 Luglio – L’invenzione editoriale – Serie e fuoriserie

«I libri degli architetti sono proposte di città, scritte o disegnate che siano», diceva Aldo Rossi. Le vicende del suo libro culto, L’architettura della città, segnano il paradigma delle alterne fortune delle collane editoriali in Italia dagli anni ’60 a oggi.

La traduzione su carta dell’architettura costituisce una delle grandi sfide per quanti operano in ambito editoriale.

Sappiamo che tra architettura e progettazione grafica esiste una continuità. La forma-libro per gli architetti è una questione cruciale: i termini estremi sono, da un lato, il trattamento seriale del progetto entro lo schema tipizzato della formula grafica di una collana; dall’altro la concezione del libro come tappa fondamentale dello sviluppo del progetto (o della visione urbana), e quindi elaborazione unica e personale. In quest’ultimo caso al curatore non resta che porsi – forse più ambiziosamente… – come socratico maieuta.

Conduce Raffaella Poletti, ospite Alberto Ferlenga.

Alberto Ferlenga (Castiglione delle Stiviere, 1954), architetto, progettista e docente universitario, è un protagonista e un attento osservatore del mondo editoriale architettonico. Tra 1981 e il 2011 è stato redattore delle riviste Lotus International quindi di Casabella. Ha co-diretto (1988-1993) la collana di guide di architettura Stella Polare per le edizioni Clup (poi CittàStudi). Tra le sue pubblicazioni: “Africa. Le città romane” (Clup), le monografie Electa su Aldo Rossi, Dimitri Pikionis, Hans van Der Laan, Joze Plecnik; i tre volumi di “Architettura del Novecento” (con M. Biraghi) per Einaudi; quindi “Le strade di Pikionis” per Lettera 22 e “Città e memoria” per Marinotti Edizioni. Invitato a insegnare in numerose università estere ha vinto concorsi e realizzato opere d’architettura pubblicate sulle principali riviste. Ha curato le mostre L’architettura del mondo (2012) e Comunità Italia (2015, con M. Biraghi) per la Triennale di Milano di cui è responsabile dal 2013 per il settore architettura e territorio. Nel 2015 viene eletto Rettore dell’Università Iuav di Venezia.

Raffaella Poletti (Ferrara, 1955) si occupa a vario titolo di editoria di architettura da quattro decenni. Dal 1993 come autrice o curatrice promuove e segue la realizzazione di progetti editoriali nell’ambito dell’architettura, del design, dell’arte contemporanea, della fotografia. Parte di questo percorso è confluito di recente nella curatela della sezione “Editoria” nella mostra Comunità Italia. Architettura, città, paesaggio dal Dopoguerra al 2000 (Triennale di Milano, 2015). Svolge inoltre attività di ricerca, di consulenza e di insegnamento relative a Storia e comunicazione d’impresa, Storia del prodotto per aziende e associazioni del settore.

L’invenzione editoriale è un ciclo di otto conversazioni sulla capacità di dare forma a «libri latenti», ossia libri nascosti ma possibili, libri avvincenti che non esistevano in natura: sul talento di trasformarli e magari resuscitarli, i libri, e anche i loro autori, e persino interi generi letterari; e ancora, sulla possibilità – nei casi più sventurati – di sciuparli malamente. Progetti trasformati in oggetti, racconti di scrittura e di editoria, avventure di laboratorio e di bottega: otto incontri per chiunque ama i libri ed è curioso di sapere come si fanno, si rifanno, si sfanno.

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